5 buone ragioni per far visita a FM Con Gusto di Fabrizio Mantovani.

La frequenza di Fabrizio Mantovani vibra come non mai. Un passato da musicista sempre in tour, un presente da chef sempre su di giri. Occhio alle ceramiche.

Faenza. Chi non è un habituè dell’A14 non sa neanche dove si trova. Da oggi è buona cosa che apriate google maps per capirlo. Sicuramente lo farete dopo aver letto i nostri buoni motivi.

1. Lo chef patron Fabrizio Mantovani, ex bassista di Alex Baroni. Una persona che mette davanti la sua faccia e basta. Un artista che sa cosa significa il legame con il pubblico. Un uomo che ha ripreso in mano un hotel in decadenza e l’ha reso palcoscenico di tanti spettacoli. Dalla colazione fino alla cena. Quando siamo arrivati, ci ha fatto servire subito il Brut Nature Monsupello, lo stesso vino che noi avevamo portato all’evento BBQ Sotto Le Stelle all’Amarissimo di Lido di Savio per un brindisi propiziatorio. Per noi questa è attenzione vera, questo si chiama stile.

2. La cucina dell’FM. Come il primo pezzo di una tracklist di un concerto ha il compito di scaldare il pubblico, così il primo piatto di Fabrizio ci ha pazzamente sorpreso. Ci aspettavamo una entrée un po’ fighetta e invece arriva il Sardog, panino di sua invenzione che stiamo pensando di importare a Milano. Pane con pomodori secchi, sardoni del mercato di bellaria passati nel pane profumato al lemongrass, maionese di prezzemolo, cipolla marinata al lambrusco e lime. Meriterebbe il primo longplate a tema pesce. E poi via gli altri piatti tra cui ci piace la ceviche di sogliola marinata al lime con insalata russa di verdure e maionese di dragoncello.

3. I prezzi dei piatti. Di solito sono il pezzo più brutto del concerto, la nota stonata, il vinile rotto e gracchiante. Non all’FM che, anche nel nuovo menù, si sintonizza su prezzi che ti fanno godere ancora di più lo spettacolo che ti aspetta. Degustazione tradizione 34 euro, Cinque Passi 48 euro, Otto Passi 65 euro. Fame vero?

4. Il posto. FM è all’interno dell’Hotel Vittoria di Faenza, lungo Corso Garibaldi. Noi abbiamo cenato nel carinissimo dehor, passando dalla zona bar che alla mattina serve fantastiche colazioni (torneremo per provare le paste e i lievitati). Fabrizio ci ha fatto fare la visita guidata di tutte le sale. C’è la sala dei maestri ceramisti con tutto il classico home decor faentino esposto, c’è una sala che rispecchia il design dell’hotel ospitante e poi c’è quella più nuova e moderna per aggraziarsi il pubblico più modaiolo. Siamo andati anche in cucina. Immensa. Fabrizio potresti farci una sala anche lì. Annalisa. La responsabile della sala nonché giovane sommelier.

5. Annalisa non ha mai smesso di metterci a nostro agio. Parte del gruppo Noi di sala (www.noidisala.com) è convinta che fare il cameriere, accogliere e servire sia il lavoro più bello del mondo. E se lo fai così come lo fa lei, come darle torto.

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