La Guida di Identità Golose canta solo online. Finalmente.

Lunedì 26 ottobre a Expo è stata presentata la nona edizione della Guida di Identità Golose. Tanti chef e operatori presenti. Un’unica grande assente: la carta.

Ve lo diciamo senza troppi giri di parole. Noi le guide gastronomiche, gambero, espresso, slow food, food design, food&wine, osterie ecc, le teniamo in bagno. Senza dubbio il miglior consultorio di casa. Scommettiamo che la metà di voi si trova nella nostra stessa situazione. E non c’è niente di cui vergognarsi. Ora però abbiamo un problema. La migliore fra queste, la Guida di Identità Golose www.guidaidentitagolose.it, rinuncia alla sua veste cartacea e va tutta online.

GUIDA 2016 identità golose

Dovremmo essere felici per gli arbusti risparmiati? Fateci il piacere. A noi interessa la buona musica, il buon cibo e il buon design, il top quando questi fenomeni si manifestano contemporaneamente. Una mattonella in meno nella libreria vespasiana potrebbe sì intristirci un poco, tuttavia, da bravi #expottimisti in scadenza, pensiamo che averla tutta sul gingillo elettronico che abbiamo sempre in tasca non sia poi così male. Per la cronaca, consultiamo molto anche quello quando siamo seduti sulla ceramica. Quindi, nonostante tutto, abbiamo di che essere felici. Lo siamo stati anche lunedì scorso durante la presentazione di questa guida virtuale. Era pieno di chef, pieno di collaboratori e redattori, pieno di premi di ceramica o porcellana – non abbiamo avuto modo di toccare con mano – che, ahinoi, non erano proprio il massimo in fatto di design.

Facce piras

Il premio più festeggiato quello al miglior sommelier. Alberto Piras, sommelier de Il luogo di Aimo e Nadia, dopo lo stesso risultato per la guida dell’Espresso, porta a casa la doppietta. I suoi colleghi lo omaggiano con una maglietta Facce da Piras in stile warholiano. Che carini. Dopo le due orette a sentire parlare i padroni di casa Paolo Marchi e Claudio Ceroni, a cui la conduttrice Lisa Casali è riuscita benissimo a tenere testa, la fame si è fatta sentire. Ci siamo trasferiti al ristorante Identità Expo e abbiamo sgomitato per arrivare al buffet e ad assaggiare il risotto alle cipolle di Paolo Marchi cucinato, per gioia di tutti gli astanti, dallo chef Andrea Ribaldone dei Due Buoi (www.iduebuoi.it) di Alessandria.

risotto identità golose

Ad una prima seduta, pardon occhiata, alla Guida è evidente la sua intelligente navigazione grazie alla macro divisione Italia / Europa / Mondo. E se anche non sarà facile decidere una meta tra tutte le 694 tappe golose proposte, almeno sarà facile perdersi.

P.s Perché non un’app? Le domande esistenziali fatele in un’altra sede.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*