#UnVinoSceltoDaEmma – 3°

Vino Sabbiagialla

Emma è ormai abbastanza grande per riuscire a gemellare la curiosità con la pazienza. Per questo l’ho portata al Mercato dei Vini dei Vignaioli indipendenti a Piacenza.

Centinaia di produttori, frastuono, amicizia, frastuno, carrelli. Frastuono.
Dopo un giro esplorativo e qualche saluto, abbiamo puntato uno stand che vendeva panini con prosciutto toscano.
Due fette di pane che intrattengono 1 etto di sapido crudo tagliato spesso, sono il diversivo perfetto per qualsiasi sano seienne.
Emma ha preso, ha ringraziato e io ho potuto assaggiare un po’ di cose, senza dovermi girare continuamente verso di lei a dire “sì, adesso andiamo”.
Ma come ogni buon padre, prima di consegnarle il lauto spuntino l’ho ricattata:

“se vuoi mangiare, devi osservare tutte le bottiglie che vedi e poi dirmi quale etichetta ti è piaciuta di più.”

Ho fotografato tutte le etichette sui cui Emma poggiava lo sguardo, anche quelle dei vini che non ho assaggiato.
“Allora Emma qual è stata la tua etichetta preferita?”
“Babbo, puoi mettere gli Incubus?”.
Parte la musica e riparte anche la mia domanda.

“Quella con il rametto e la scritta dorata”.

Rametto e scritta dorata? Ah sì, il Sabbiagialla di Cantina San Biagio Vecchio.

“Ma perché quello Emma?”
“Perché avevo il cerchietto dorato anche io”.

Mettersi ad analizzare questo tipo di associazioni mentali significherebbe scomodare Alice e tutto il paese delle meraviglie.
Lasciamo perdere. Il rametto intanto è una barbatella, il Sabbiagialla 2014 è un albana color dell’oro di cui si fanno due vendemmie,
la seconda quando i grappoli iniziano a essere attaccati dalle muffe.
L’impatto è quello della pesca e dell’albicocca e di una nota più pungente come il sambuco.
Sulla lingua invece prevale la camomilla. Fa parte della nouvelle vague dell’Albana che non viene vinificato dolce,
quello che ti trafigge con la sua dolcezza ma che ti cura con la sua acidità e i suoi tannini. A golden wine.
www.cantinasanbiagiovecchio.com